Lettere

da Jessica per Gianluigi

ciao tesoro mio, so che non vuoi che ti chiamo così.. ma sai che ti amo ancora e non posso fare a meno di dirtelo.
sono qui seduta e sto cercando di non pensare a ciò che è successo, ma non ci riesco.. sei troppo importante per me.
ho solo da chiederti scusa perchè ho dubitato di te e perchè mi sono comportata male negli ultimi giorni.. soprattutto quando sono tornata da roma.. tu me l'avevi detto che ero cambiata.. che non pensavo più a te.. che non ti piaceva il mio comportamento ma io nn ho saputo mettere da parte l'orgoglio e ho continuato ad uscire e a divertirmi con sara.. mentre tu soffrivi.
scusa, ho sbagliato lo so.. e adesso non pretendo che tu mi perdoni così velocemente e solo grazie a questo..
so che dovrò riconquistare la tua fiducia e non sarà facile.. so che tu adesso ti senti ferito dal mio comportamento e penserai che io sono stata una menefraghista e soparattutto penserai che sono stata egoista nei tuoi confronti, perchè mi sono lasciata trascinare dall'estate.. dalle mie amiche.. da sara.. da tutto quello che mi circonda.. ma non sono riuscita a capire in tempo che stavo facendo un torto a te.. alla cosa più bella che avevo.. alla persona più straordinaria e dolce del mondo.. ti stavo trascurando.. non pensavo più a te è vero, non era più come prima.. da quella volta che abbiamo litigato. il nostro rapporto è cambiato, e tutto a causa delle mie stupide fantasie.. delle volte che sono uscita e ti ho lasciato con un "ti amo" detto di sfuggita.. o a volte anche mancato..
e pensare che nelle sere precedenti se uscivo pensavo sempre a te.. e parlavo sempre di te.. tu eri sempre nei miei pensieri.. mentre ora mi pento di tutto quello che ho fatto, di essere cambiata, di essere stata così fredda ed egoista con te.. amore mio.
amore.. io ora non so come stai.. non so se stai soffrendo, non so se pensi ad un'altra, non so se pensi a me.. non so come ti senti. ti sentirai tradito. e fai bene.. ho tradito la tua fiducia, ho tradito te.. ho sbagliato tutto.. sono io lo sbaglio, sono io che non dovevo esistere, così tu ora non soffrivi, non ti sentivi tradito..
hai mai pensato a come sarebbe stata diversa la nostra vita se quella sera.. tu non mi avresti risposto, o io non ti avessi chiamato? sarebbe stato diverso.. magai ora tu eri tra le braccia di un'altra e io non sapevo nemmeno della tua esistenza.. e non so se pensare che sarebbe stato meglio o no..
c'è una frase che dice.."Non pentirti di una cosa se quando l'hai fatta eri felice". io quando ti ho conosciuto ero felicissima. non devo pentirmi di nulla di quello che abbiamo fatto insieme.. anche se non è stato molto.. perchè io l'ho fatto con amore ed ero consapevole di avere accanto la persona più bella che possa esistere.
quante volte quando abbiamo litigato ho pensato che avevi il carattere più brutto del mondo, con la tua testardaggine, il tuo orgoglio, il tuo infastidirti che mi dava così i nervi.. ma poi pensavo.. eppure anche se il suo carattere è così complicato e impossibile, me ne sono innamorata.. e poi il tuo tenerti tutto dentro, quel tuo carattere forte.. tanto forte che quando l'altra sera mi hai detto: "se va avanti così finisce.. perchè non ho voglia di soffrire", mi è sembrata inconcepibile l'idea che tu potessi soffrire.. ma tu sei comunque un essere umano con i suoi sentimenti e le sue emozioni.. anche se sei fatto così.
tesoro io ho capito solo adesso di non meritarti perchè io sono uno sbaglio vivente, mentre tu sei la perfezione. sei così bello, così meraviglioso, così, fatto a modo tuo, con i tuoi difetti e i tuoi pregi, che io ho apprezzato amandoti.
quanto ti ho amato iddio solo lo sa..è così grande, così inspiegabile quel sentimento. ti ho amato tantissimo.. e continuo a farlo tutt'ora.. lo sai. non so secambierai idea su di me.. ma se non lo farai ti capisco benissimo.. volevo solo dirti scusa.. e grazie di tutto quello che mi hai dato.. Grazie D'Esistere..
c'è un'ultima cosa che ho da dirti, quando ci saremmo dovuti incontrare volevo farti leggere una cosa.. che rispecchia benissimo quello che provo per te.. ma visto che so che non ci incontreremo mai.. o forse in un'altra vita.. te la scrivo qui..
"Parlo del desiserio fisico che annebbia la vista e interrompe il respiro al solo guardare la creatura amata, del brivido che ti intirizzisce e ti scioglie al solo sfiorarle una mano, una guancia, sicchè tutto in lei diventa unico e insostenibile, perfino l'odore del suo respiro, il sudore della sua pelle, i suoi stessi difetti che anzichè difetti ti sembrano qualità deliziose: hai bisogno di lei come dell'aria, dell'acqua, del cibo, e in tale schiavitù muori di mille morti, ma sempre per resuscitare, esserle schiavo di nuovo.
Parlo della gelosia che svuota le vene all'idea che l'essere amato penetri un corpo altrui, la gelosia che piega le gambe, oglie il sonno, distrugge il fegato, arrovella i pensieri la gelosia che avvelena l'intelligenza con interrogativi, sospetti, paure, e mortifica la dignità con indagini, tranelli, lamenti, facendoti sentire derubato, trasformandoti in poliziotto inquisitore carceriere dell'essere amato. Forse per cerebralismo, coerenza la pricipio che i rapporti d'amore debbano essere scrostati dalle scorie, dei fardelli che a lungo andare li rendono soffocanti, m'ero sempre proibita di provare simili sofferenze per te.
Una volta avevo scritto che l'amore non esiste, e se esiste è un imbroglio: che significa amare? Ti amavo. Ti amavo al punto di non poter sopportare l'idea di ferirti pur essendo tradita, e amandoti amavo i tuoi difetti, i tuoi errori, le tue bugie, le tue bruttezze, le tue contraddizioni, il tuo corpo. e forse il tuo carattere non mi piaceva, nè il tuo modo di comportarti, però ti amavo di un amore più forte del desiderio, più ceco della gelosia: a tal punto implacabile, a tal punto inguaribile, che ormai non potevo più concepire la vita sena te. ne facevi farte quanto il mio respiro, le mie mani, il mio cervello e rinunciare a te era rinunciare a me stessa, ai miei sogni che erano i tuoi sogni, alle tue illusione che erano le tue illusioni, alle tue speranze che erano le mie speranze, alla vita! e l'amore esisteva, non era un imbroglio, era piuttosto una malattia, e di tale malettia potevoelencare tutti i segni, tutti i fenomeni. se parlavo di te con gente che non ti conosceva o alla quale non interessavi, mi affannavo a spiegare quanto tu fossi straordinario geniale e grande; se passavo dinanzi a un negozio di cravatte e camicie mi fermavo d'istinto a cercare la cravatta che ti sarebbe piaciuta. un amore simile non era nemmeno una malattia.. era un cancro!
un cancro che a poco a poco invade gli organi interni col suo moltiplicarsi di cellule, il suo plasma vischioso di male, e più cresci e più diventi cosciente che nessuna malattia può arrestarlo, nesun intervento chirurgico può asportarlo, forse sarebbe stato possibile quando era un granellino di sabbia, un chicco di riso, una vocina che grida, un amplesso mentre il vento fruscia tra i rami d'olivo, ora invece non è possibile perchè ti ruba ogni organo, ti divora a tal punto che non sei più te stessa ma un impasto fuso con lui, un unico magma che può disfarsi solo con la morte, la sua morte che sarebbe anche la tua morte, così tu mi avevi invaso e così tu mi stavi divorando, ammazzando."
Questo è quello che provo per te..
ricorda che TI AMO TANTISSIMO TESORO MIO!
un bacione
tua Jessica

15 luglio 2005 - Chieti

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