Confessioni

da Anonimo

Ti ho sfruttato, mi serviva un uomo, un aiuto pratico perchè da sola non ce la potevo fare. Ho sfruttato tutte le tue doti perchè sapevo benissimo che in quel momento un altro non l'avrei trovato. Ti ho usato e poi gettato quando non mi servivi più. Quante cose ti ho fatto fare per me, per la malvagia, per la megera, per la vipera, per la diavola tentatrice, per la calcolatrice, per l'opportunista. E cosa ti ho dato in cambio? Cosa? Niente. Solo dolere, amarezza, delusione e vergogna e dispendio di energie e denaro e tempo perso. A quest'ora avresti avuto una famiglia felice ed io non te l'ho permesso.

9 febbraio 2009

Categoria: Confessioni

da io

Be questa è una bella riconoscenza, dopo la beffa anche queste cose questo poveraccio deve leggere, dopo l'Amore che ti ha donato, la devozione e la pazienza, avrà anche sperato, tu invece gli stai smontando tutto dicendo queste cose..

10 febbraio 2009

da anonimo

praticamente io o un'altro per te è la stessa cosa?
grazie del complimento e dell'importanza ricevuta da parte tua... be cosa mi potevo aspettare... de cavalli ne hai cambiati parecchi.

10 febbraio 2009

da anonimo

Bell'insulto alla persona che dici di amare

10 febbraio 2009

da sere

forse perchè ti ama, che dici?

10 febbraio 2009

da Anonimo

Beh, cosa ti aspettavi? E' quello che è relamente sucesso in tutti questi anni. Lo sai benissimo che sto dicendo la realtà dei fatti, non mi sto inventando proprio niente di nuovo.
Tu sei intelligente ed io quella stupida. Tu sai tutto ed io non so niente. Tu buono ed io demonio. Tu hai le prove ed io le supposizioni. Tu hai un cuore ed io no. Tu hai rispetto ed io l?irriverenza. Tu bravo ed io faccio solo guai. Cosa più importante, sono approfittatrice e calcolatrice. Mi serve un esorcista, non uno strizzacervelli. E pensare che volevo portarti con me dallo psicologo, ma tu non ne hai bisogno. E pensare che ti ho dato del malato, quando la malata sono io, ma la mia malattia è incurabile, si tratta di malvagità e quella è nel dna, non si cura.

11 febbraio 2009